STRUMENTI PER LE IMPRESE 

INVESTIMENTO
"TAX CREDIT
per gli investimenti cinematografici"
 
Restituisce una percentuale da detrarre* come credito di imposta dello stesso apporto ed ha la possibilità di dare garanzie importanti sul ROI nonché ottime opportunità di comunicazione, grazie alla possibile negoziazione della associazione in partecipazione.
DONAZIONE
Tax Credit
per l'"ART BONUS"
 
 
Restituisce il 65% come credito di imposta della elargizione liberale versata dall'impresa in favore di un bene culturale dello Stato (anche enti regionali e enti lirici), consentendo al contempo una grande operazione di brand reputation e di comunicazione.
*in attesa della pubblicazione dei relativi decreti attuativi
 

NORME

IL TAX CREDIT ESTERNO
(INVESTIRE NEL CINEMA)
 
  • Le agevolazioni fiscali per il settore cinematografico sono state introdotte dalla Legge Finanziaria per il 2008 (Legge n. 244 del 2007) offrendo l’opportunità alle imprese che sono al di fuori della filiera produttiva del settore,  di investire in opere cinematografiche. L’oggetto del beneficio possono essere unicamente prodotti cinematografici di nazionalità italiana (anche se realizzati in regime di co-produzione estera).

 

  • La Tax Credit (o Credito d’Imposta) prevede la possibilità di compensare debiti fiscali (IRES, IRPEF, IRAP, IVA Contributi Previdenziali e Assicurativi) con un credito maturato a seguito di un investimento in progetti cinematografici. Tale Credito è del 40% dell'investimento effettuato.

 

  • La formula contrattuale obbligatoria per investire è quella della Associazione in Partecipazione.

 
 
BENEFICI E OPPORTUNITÀ PER L’INVESTITORE ESTERNO

 

  1.  L’investitore ha l’opportuinità di fruire di un credito d’imposta di entità rilevante pari al 40% dell’investimento che opera come una sorta di “ammortizzatore”, riducendo in modo considerevole i rischi di subire perdite dall’operazione, in caso di bilancio passivo del film. 

  2. Una volta maturato il credito d’imposta, esso è immediatamente fruibile, a seguito dell'istanza definitiva e facilmente monetizzabile con la compensazione sul modello F24 di contributi, Iva, imposte ecc.

  3. Gli eventuali utili successivi al recupero del 100% dell’apporto sono soggetti a tassazione agevolata del 5% come gli utili da partecipazione.

  4. Il credito di imposta è un ricavo non tassabile, in quanto aiuto di stato per attività culturali.

  5. Non si assume nessuna obbligazione nei confronti di terzi (art. 2551 c.c.) essendo il produttore l’unico responsabile della produzione del film.

  6. Pur non gestendo la produzione, l’investitore ha diritto a controllarne la realizzazione e il rendiconto finale.

  7. L’estrema flessibilità del contratto di associazione in partecipazione consente di pattuire clausole che possano tutelare adeguatamente l’investitore (ad esempio partecipazione limitata alle perdite, possibili way-out, percorsi privilegiati di recupero, concessione di forme di visibilità del marchio).

  8. L’investimento nella produzione può essere cumulato con le attività di product placement, purché l’investimento in compartecipazione nel film sia superiore al 10% del costo del film stesso (5% per film difficili come i film d'essaie o con budget inferiore al 1,5 ml) .

  9. La formula obbligatoria della Associazione in partecipazione  consente all'impresa di ricevere forme di recupero di quote dell'apporto, nonché tutti i vantaggi connessi alle operazioni di comunicazione del Film (dal product placement ad eventi dedicati),  oltre ad una quota degli utili netti del film per un certo periodo di tempo. Tali eventualità, tutte da negoziare caso per caso, unitamente alla riduzione del capitale di rischio al 60% dell'investimento,  consentono di effettuare operazioni "Win Win" in cui entrambi le parti ottengono un risultato positivo.

  10. Ultimo ma non ultimo, va segnalato un notevole valore aggiunto per l’imprenditore: ogni singolo film, in qualità di mezzo di comunicazione, può apportare ulteriori vantaggi all’imprenditore privato, in termini di benefit legati al marketing, alla promozione e alla visibilità dell’azienda, sino alla costruzione di percorsi di comunicazione finalizzati alla implementazione degli effetti derivanti dalla presenza nel film.

 

ART BONUS
DONARE IN FAVORE DELLA GRANDE BELLEZZA
 
  • Ai sensi dell'art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo", convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d'imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

 

  • Le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica. Sono quindi esclusi dall'Art bonus e dal credito di imposta agevolato le erogazioni liberali effettuate in favore di un bene culturale o teatro se questo è di proprietà privata anche senza fini di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

 

  • L'erogazione liberale, o elargizione liberale o mecenatismo è un contributo in danaro elargito da un benefattore senza obblighi di controprestazione o riconoscimenti di natura economica.

 

  • In ciò si distingue  dalla sponsorizzazione, che è invece oggetto di un preciso obbligo giuridico che costituisce la controprestazione del finanziamento. Nel mecenatismo, infatti, l'erogazione dello sponsor è sorretta da spirito di liberalità, e non è accompagnata da alcun obbligo posto a carico dello sponse. Permane la figura del mecenatismo e della connessa disciplina fiscale anche nel caso in cui il soggetto finanziatore benefici comunque di un ritorno di immagine per effetto del comportamento spontaneo, di pubblico ringraziamento e da forme di riconoscimento e comunicazione aziendale essenzialmente morale, non trasmodante in mera forma di promozione dell'azienda o dei suoi prodotti.

 

  • A ulteriore conferma del vantaggio per l’imprenditore di operare nell’ambito del neomecenatismo, si rammentano le ulteriori forme di comunicazione insite nell'atto stesso del donare (board of donors, comunicati stampa, eventi di gala, ecc). Si potrà altresì corredare tale operazione con altre indipendenti azioni di comunicazione utili all’imprenditore. Occorrerà infatti  concentrarsi per fare in modo di coprire quel restante 35% dell’investimento che resta scoperto, cercando di realizzare i migliori risultati in termini di costruzione o rafforzamento della reputazione.

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Art bonus?

 

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